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Fattura elettronica per estero e lettere intento

Fattura Elettronica Estero E Lettere Intento

Amministrazione Srl, con sede a Crema, trasmette la circolare riguardante la fattura elettronica per l’estero e lettere intento.

Con due distinti provvedimenti direttoriali (n. 293384 e 293390) del 29.10.2021 l’Agenzia delle Entrate ha individuato le modalità operative di compilazione delle fatture elettroniche cui i soggetti passivi dovranno attenersi per far fronte agli adempimenti richiesti relativamente a operazioni effettuate a seguito di lettere di intento ed a operazioni con soggetti esteri.

Dal 1° gennaio 2022, il provvedimento direttoriale richiede l’indicazione nel campo Natura del codice specifico «N.3.5 – Non imponibile a seguito di dichiarazioni di intento»; nel blocco
«AltriDatiGestionali» andrà inoltre inserito, al campo «2.2.1.16.2. – Riferimento testo», il numero di protocollo della dichiarazione ricevuta composto da due parti e cioè le prime 17 cifre e le 6 cifre successive. Al campo «2.2.1.16.1.- TipoDato» si dovrà riportare la dicitura «Intento» mentre al «2.2.1.16.4 – Riferimento data» quella della ricevuta telematica rilasciata dalle Entrate.

A seguito delle verifiche sugli esportatori abituali sulla base di analisi di rischio e controllo, l’eventuale invalidazione delle dichiarazioni ritenute illegittime, comporta lo scarto della fattura del fornitore che riporti l’indicazione della dichiarazione di intento illegittima.

Nonostante la compilazione del blocco AltriDatiGestionali risulti solitamente facoltativa, e in assenza di precisazioni sul punto, l’eventuale mancato utilizzo dei campi indicati potrebbe generare esso stesso uno scarto, impedendo a Sdi l’attivazione delle procedure di controllo automatico sugli specifici campi.

Dal 1° gennaio 2022, i dati delle operazioni verso e da soggetti non stabiliti in Italia andranno obbligatoriamente inviati utilizzando il tracciato xml della fattura elettronica.

Mentre i flussi attivi di fatturazione continueranno a prevedere l’indicazione del codice convenzionale a sette X nell’elemento «Codicedestinatario», per le operazioni passive estere l’integrazione o l’autofattura andranno inviate utilizzando i tipi documento TD17, TD18 e TD19 entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del documento o di effettuazione dell’operazione. Ciò comporta innanzitutto la necessità di rivedere i meccanismi di contabilizzazione e gestione fattura passive, al fine di rispettare la tempistica di invio dei dati laddove l’operazione si consideri effettuata prima della ricezione del documento di spesa.

In secondo luogo, si dovrà intervenire sui tracciati Xml generati, compilandoli con i dati richiesti e indicando obbligatoriamente la propria partita Iva in qualità di cessionari/committenti pena lo scarto del documento.

Per qualsiasi informazione e chiarimento potete contattare lo studio al: T. 037386885 – E. info@amministrazionesrl.it

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