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Al via dal 20 Novembre le domande per il credito da super Ace

Super Ace 2021

Amministrazione Srl, con sede a Crema, trasmette la circolare relativa al credito super Ace

Per gli incrementi di capitale effettuati nel corso del 2021 viene riconosciuto un credito d’imposta da super Ace del 15% (in luogo dell’ordinario 1,3%) con un limite di 5 milioni di euro, in base a quanto previsto dalla L. 106/2021.

In altri termini la norma prevede che, alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto all’esercizio precedente, si applichi il coefficiente di remunerazione del 15%, in luogo dell’ordinario 1,3%.

La super-Ace, determinata mediante applicazione dell’aliquota del 15% agli incrementi di capitale proprio, può essere fruita tramite:

  • riduzione dell’imponibile nella dichiarazione dei redditi 2022 oppure, in alternativa,
  • tramite trasformazione in credito d’imposta, calcolato applicando al rendimento nozionale le aliquote Ires o Irpef, in vigore nel 2020. In tal caso, a partire dal 20.11.2021, sarà necessario inviare la comunicazione per il riconoscimento del credito da utilizzare in compensazione, previo riconoscimento della spettanza da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Gli incrementi rilevanti possono essere:

  • versamenti di conferimenti in denaro: versamento di denaro in conto capitale. Si ricorda che il versamento in conto capitale viene catalogato alla voce VII del PN, tra le “Altre riserve”.
    Il versamento viene definitivamente acquisito a patrimonio sociale e integra una riserva disponibile; pertanto, può essere utilizzato per ripianare le perdite o per aumentare gratuitamente il capitale sociale (non invece per aumenti di capitale a pagamento) e l’aumento verrà attribuito ai soci in proporzione alla propria partecipazione, a prescindere dai versamenti effettuati dai singoli soci. Tali versamenti in conto capitale prevedono il perfezionamento di un accordo, anche verbale, che abbia natura contrattuale tra i soci e la società. Non è necessaria una delibera assembleare. L’incremento da versamento in conto capitale rileva dalla data del versamento (che pertanto deve avvenire entro il 31.12.2021 per fruire dell’agevolazione); non opera il pro rata temporis;
  • rinunzia dei soci a crediti vantati nei confronti della società. Tali crediti possono avere natura fruttifera (se in tal senso specificato o se non esplicitamente prevista l’infruttuosità) o infruttifera (se chiaramente espresso dalla volontà tra le parti sulla base di accordi scritti aventi data certa) e devono avere il diritto alla restituzione. La rinunzia, sempre mediante corrispondenza avente data certa (per esempio attraverso PEC), opera a partire dalla data dell’atto;
  • delibera dell’assemblea di destinazione dell’utile a riserva. In tal caso l’incremento opera dalla data dell’assemblea che ha destinato l’utile 2020 a riserva.

A partire dal giorno successivo a quello in cui l’incremento si considera rilevante, e sempre previo riconoscimento dell’Agenzia delle Entrate sulla spettanza, è possibile utilizzare il credito (provvedimento dell’Agenzia 17.09.2021, n. 238235).

A oggi il termine finale per inviare la comunicazione è il 30.11.2022. Si possono presentare diverse comunicazioni per diversi incrementi del capitale proprio che avvengono in differenti momenti temporali.

I beneficiari dell’agevolazione super ACE sono Srl, SpA, Sapa; enti pubblici e privati, trust, con oggetto esclusivo o principale l’attività commerciale; Snc, Sas in ordinaria; ditte individuali in ordinaria.

Il credito non è fiscalmente rilevante, né rileva ai fini del calcolo degli interessi passivi e va indicato in dichiarazione dei redditi.

Per qualsiasi informazione e chiarimento potete contattare lo studio al: T. 037386885 – E. info@amministrazionesrl.it

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